by
Rinaldi
Un paese ancora dall'aspetto normanno su una terra che era stata anche dei Greci, arroccato su un monte di circa 800 metri sul mare. « Terribilis est locus iste » . Lo annuncia in latino una lapide all'imboccatura di una grotta. Spiega che è un luogo che mette terrore da tempi antichissimi. E' una grotta preistorica, divenuta sacra.Da questa 'grotta' è nata la cittadina, cuore di religione ancestrale e di culti antichi di Puglia, anzi d'Europa. Basta dire che fu Santuario nazionale dei Longobardi; che approdati a questo santuario i Normanni scoprirono l'Italia, che fu trampolino di lancio e di speranze dei Crociati protesi da questo promontorio verso l'Oriente.Le prime abitazioni nascono in questo periodo (VI° sec.), dopo le prime apparizioni dell'Arcangelo.
"Ora
ci appare Montesantangelo. Le sue case, per le porte sormontate dalla finestra
a balconcino, a questa distanza le diresti una greca che coroni il monte."
da "Deserto e dopo" di Giuseppe Ungaretti"
Giorgio
Otranto è cittadino onorario di Monte Sant'Angelo
Studenti del biennio: provate la vostra preparazione con un semplice test... Oppure con esercizi un pò più complessi Novità per gli studenti che lavorano d'estate
Il 10 dicembre 1948 l'ONU approva la Dichiarazione Universale dei diritti
dell'uomo. Per la prima volta vengono riconosciuti i diritti fondamentali a
tutti gli uomini, che nascono liberi ed eguali. Vedi la Dichiarazione
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Il 20 Novembre ricorre l'anniversario
della Giornata Universale dell’Infanzia; nel 1989 infatti le Nazioni
Unite firmarono la Convenzione sui Diritti dell’Infanzia,
convenzione che obbliga di fatto tutti i paesi delle Nazioni Unite a
rispettare determinate regole sui diritti umani riguardanti appunto i bambini
e in generale l’infanzia.
La Giornata universale dell’infanzia, fu istituita con l’idea di sensibilizzare le coscienze delle persone sulle condizioni in cui molti bambini del mondo sono costretti a vivere. Malnutrizione, malattie (tra cui diarrea e poliomelite) e guerre ( in molti Paesi i bambini vengono reclutati per fare la guerra ), sono le maggiori cause di morte per i bambini di tutto il mondo, che nonostante la Giornata universale dell’infanzia e l’opera dell’Unicef (l’organizzazione dell’Onu per la tutela dei diritti dell’infanzia), ammontano a 8 milioni all’anno. Per sensibilizzare le Scuole alla conoscenza e alla applicazione dei principi sanciti dalla Convenzione, il Ministero della P.I. e l'Unicef hanno proposto il progetto " Verso una scuola amica ". Scopo principale del progetto era attestare l'esistenza e favorire nelle scuole l'assunzione di prassi educative consapevoli del rispetto e valorizzazione dei diritti dell'infanzia e dell'adolescenza. L'Istituto Duca degli Abruzzi di Treviso, che ha partecipato al progetto ha ricevuto, in data 8 giugno 2010 ( vedi foto), l'attestato di riconoscimento dalle mani della dott.ssa G. Bigardi. Dunque il "Duca degli Abruzzi" ha diritto all'attestazione di "Scuola amica" e all'attribuzione di un logo da inserire nei documenti ufficiali, in analogia con quanto accade con le certificazioni internazionali. Clicca qui e leggi la Convenzione dei diritti dell'infanzia. |
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La Cassazione contro i pedoni indisciplinati. La Corte ha affermato che il pedone che attraversa di corsa la strada è l'unico responsabile se si verifica un incidente, anche se l’attraversamento avviene sulle strisce. Per i giudici di Piazza Cavour (Sentenza n. 14064/2010 della terza sezione civile) "il pedone il quale attraversi la strada di corsa sia pure sulle apposite strisce pedonali immettendosi nel flusso dei veicoli marcianti alla velocità imposta dalla legge, pone in essere un comportamento colposo che può costituire causa esclusiva del suo investimento da parte del veicolo". L’automobilista investitore era riuscito a dimostrare che l'improvvisa ed imprevedibile comparsa del pedone sulla propria traiettoria di marcia aveva reso inevitabile l'evento dannoso, tenuto conto della breve distanza di avvistamento, insufficiente per operare un'idonea manovra di emergenza".
Cassazione: diritto a un risarcimento.
Diffama ex su Facebook, multa 15mila euroTribunale civile di Monza, risarcimento per danno morale
(ANSA) - MONZA, 29 APR - Aveva offeso
pesantemente l'ex fidanzata su Facebook commentando una foto: dovra'
pagare 15 mila euro come risarcimento per il danno morale. Lo ha deciso
il giudice Piero Calabrò del Tribunale civile di Monza accogliendo la
richiesta di risarcimento della donna. Le motivazioni: il commento su
Facebook e' ''una lesione dell'onore, della reputazione e del decoro''.
La donna ha quindi subito un danno morale soggettivo''.
Riforma della giustizia. Un conciliatore per le cause civili e commerciali. Sarà possibile detrarre dalla dichiarazione dei redditi una parte delle spese sostenute. Leggi
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Prego, favorisca patente e libretto
Quali documenti possono chiedervi gli agenti delle Forze dell’ordine? E che cosa rischia chi non li ha?
Ecco i documenti che le Forze dell’ordine vi possono chiedere, e
che dovete sempre tenere con voi in automobile:
➜ “libretto” (carta di circolazione) ➜ patente (per le auto serve la “B”) o foglio rosa ➜ certificato e contrassegno di assicurazione Rca SI ARRIVA A 389 EURO Inoltre la Cassazione ha confermato che le Forze dell’ordine possono ispezionare l’auto in qualunque momento senza l’autorizzazione di un Giudice: l’abitacolo non è equiparabile a un’abitazione privata. Quindi il rifiuto si configura in un reato. Infatti le forze dell'ordine possono sempre procedere con urgenza, sulla base di elementi di fatto, alla perquisizione della persona e del veicolo, in quanto possano essere occultati, tra gli altri, armi e stupefacenti. Naturalmente poi rimane obbligatoria la stesura di un verbale di perquisizione che viene in seguito trasmesso per la necessaria comunicazione al P.M. Una copia del verbale viene rilasciata alla persona perquisita.
Denuncia, querela o esposto? Spesso quando subiamo un reato non sappiamo esattamente come agire. La maggior parte delle persone, per esempio, non sa distinguere la denuncia dalla querela o dall'esposto. Ecco una breve guida. Domande e risposte ai problemi giuridici più comuni
Quando potete, evitate l'avvocato. Scrivete da soli le vostre lettere, per esigere il rispetto del contratto e di altri diritti.
I rischi del download illegale e del peer to peer. Si rischia il carcere? No, se è realizzato senza scopo di lucro ( L. n.43/2005)
Dare del pazzo al proprio datore di lavoro non è reato. ( Cassazione ) Leggi
Il docente e il preside responsabili per incidenti avvenuti agli alunni all'uscita di scuola Con la sentenza n. 17574, depositata il 7
maggio 2010, la Corte di Cassazione, quarta sezione penale ha stabilito
che nel caso in cui gli alunni rimangano vittime di un incidente nel
momento in cui escono da scuola, ad essere responsabili sono gli
insegnati. La Corte ha precisato che la responsabilità sussiste anche
se l’incidente avviene al di fuori dei confini dell’istituto
scolastico. Secondo la ricostruzione della vicenda, un bambino era morto
sul colpo, dopo essere stato investito dallo scuolabus. Inizialmente la
Corte di merito di secondo grado, aveva confermato la responsabilità
dell’autista mentre aveva assolto gli insegnati ma su ricorso proposto
dal genitore del bimbo vittima dell’incidente, i giudici di legittimità,
ribaltando la sentenza della Corte d’Appello, hanno stabilito che
“non può essere messa in dubbio l’esistenza di una posizione di
garanzia in capo agli addetti al servizio scolastico nei confronti dei
soggetti affidati alla scuola; (…)”. Questa situazione “si
caratterizza in generale per l’esistenza di un obbligo di vigilanza
nei confronti degli alunni, al fine di evitare che gli stessi possano
reca danno a terzi o a sé medesimi, o che possano essere esposti a
prevedibili fonti di rischio o a situazioni di pericolo”. La Corte ha
poi precisato che, alla luce della più recente giurisprudenza della
cassazione (27 giugno 2002, n. 9346) questo tipo di responsabilità è
di tipo contrattuale (e non extracontrattuale come in precedenza), in
quanto “l’accoglimento della domanda di iscrizione e la conseguente
ammissione dell’allievo determina… l’instaurazione di un vincolo
negoziale, in virtù del quale, nell’ambito delle obbligazioni assunte
dell’istituto, deve ritenersi sicuramente inclusa quella di vigilare
anche sulla sicurezza e l’incolumità dell’allievo nel tempo in cui
fruisce della prestazione scolastica in tutte le sua espressioni, anche
al fine di evitare che l’allievo procuri danno a se stesso”.
L'infortunio in itinere è riconosciuto solamente se l'incidente avviene in un luogo pubblico ( Cassazione) . Leggi
L'insegnante di religione esprime giudizi per l'assegnazione del credito nelle scuole superiori, non voti L'insegnate di religione cattolica può esprimere giudizi, non voti, per questo non partecipa all'attribuzione della fascia del punteggio, ma partecipa solamente alla determinazione del punteggio nella banda di oscillazione, in base al comportamento, all'impegno, ai risultati raggiunti dall'allievo durante l'ora di religione. Dunque non è vero quanto riferito da una certa stampa, secondo la quale anche il voto di religione farebbe media per l'assegnazione del credito.Vedere sentenza del Consiglio di Stato
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